Quando
ho avuto le fortuna di sperimentare per la
prima volta il Massaggio Thai in un
ashram buddhista nel 1993 e’ stata una scoperta entusiasmante, ma
difficile
poi da condividere al mio ritorno in Italia dove era una pratica quasi
del
tutto sconosciuta.
Da
allora la situazione e’ profondamente mutata: il
Massaggio Thai e’ sempre piu’ diffuso e all’antica tradizione che lo
voleva
praticato nei monasteri buddhisti si e’ andata sovrapponendo la versione piu’ edonistica delle Spa e dei
Centri Benessere.
Crediamo
che per continuare a crescere sia
necessario mantenersi radicati nella
tradizione che e’ quella trasmessa nei monasteri buddhisti per 2500
anni,
ma che nel contempo sia necessario sintonizzarsi con le esigenze
delle persone che vivono nell’Italia del 2000.
Questo
comporta da una parte l’accoglimento della visione
orientale delle persona dove le
varie dimensioni fisica, spirituale, mentale ed inconscia interagiscono
continuamente.
E
nel contempo capire la visione orientale della salute e
del benessere che scaturiscono proprio dall’equilibrio
tra queste dimensioni.
Dall’altra
accogliamo la visione laica occidentale che cerca il
benessere senza volersi
necessariamente impegnare in un impegnativo percorso di crescita
interiore. E anche la necessita’
molto occidentale di “capire” e approfondire l’aspetto
teorico del Massaggio Thai.
Dall’armonia
tra la tradizione e la contemporaneita’
scaturisce la
possibilita’ per tutti noi di vivere in
pienezza il nostro corpo e di dare benessere a noi stessi e alle
persone a
cui teniamo, con serenita’ e gioia… perche’ - e questa e’ una sorpresa
-
il Massaggio Thai fa bene allo stesso modo a
chi lo da’ e a chi lo riceve.
Questo articolo e' opera di
Swami
Virananda del Centro Yoga Satyananda di Milano che ringrazio per la
sua gentilezza e per essere stato insieme a Piera, mio
insegnante di yoga, sempre attento e paziente.
Nicoletta
Incuriosito, approfittando della conoscenza che di questo massaggio ha
una nostra socia ed allieva del corso insegnanti yoga, mi sono
sottoposto a questo tipo di massaggio rimanendone favorevolmente
impressionato.
E' un massaggio molto serio, che lavora sulle articolazioni, sulle
giunture e su quei punti dove, secondo la tradizione orientale, si
trovano i chakras o comunque incroci di energia con il risultato di
farti sentire bene e sciolto senza aver fatto alcuna fatica.
E' completamente diverso dal massaggio ayurvedico, dallo shiatzu, dal
massaggio olistico e, mentre Nicoletta lavorava il mio corpo, pensavo
alla serie di scioglimenti previsti dalle pratiche di yoga, per poi
scoprire che all'origine del massaggio thai c'e' veramente lo yoga.
I fondamenti teorici del massaggio thai si basano sul concetto
dell'esistenza di invisibili condotti di energia che attraversano il
nostro corpo. Dieci di questi canali sono particolarmente importanti
nel massaggio thai: i 10 "sen". L'origine e l'influenza indiana sono
ovvie in quanto il fondamento di questa teoria deriva dalla filosofia
yogica" (Asokananda, "The art of traditional Thai massage")
Fatta questa esperienza, suggerisco a tutti coloro che sono
particolarmente bloccati o legati nelle giunture di sottoporsi al
massaggio thai, tanto piu' se sono impegnati nello yoga.
Sulla serieta' della massaggiatrice thai garantisce il Centro Yoga
Satyananda: si e' formata nelle piu' importanti scuole di massaggio
thai.
La Petrara, giugno 2000